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Elezioni politiche 2018: come esprimere il proprio voto

Piccolo vademecum in vista del voto del 4 marzo 2018

Data news: 10 feb 2018
I modi corretti per compiere la propria scelta

Elezioni politiche 2018 - Guida al voto

Quando si vota

Il Consiglio dei ministri ha fissato la data delle prossime elezioni politiche nazionali domenica 4 marzo 2018, dalle 7:00 alle 23:00.
Le operazioni di spoglio delle schede iniziano subito dopo la chiusura delle votazioni.

Chi può votare

Per la Camera dei Deputati
Possono votare i cittadini italiani, iscritti alle liste elettorali del Comune di residenza, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data del 4 marzo 2018.

Per il Senato della Repubblica
Possono votare i cittadini italiani, iscritti alle liste elettorali del Comune di residenza, che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età alla data del 4 marzo 2018.

Dove si vota

Gli elettori devono votare presso il proprio Comune di residenza nelle cui liste elettorali sono iscritti e alla sezione elettorale che è indicata sulla facciata della tessera elettorale.
Sedi di seggio elettorale

Come si vota

Per votare è necessario presentarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di documento di riconoscimento: carta di identità o altro documento di identificazione, rilasciato da una pubblica amministrazione, munito di fotografia (patente, passaporto o altro documento).
L'avvenuta partecipazione al voto viene attestata dalla apposizione della data e del timbro di sezione in uno degli spazi predisposti sulla tessera.
Informazioni sulla tessera elettorale

Con il nuovo sistema si vota con un’unica scheda elettorale per la Camera e un’unica scheda per il Senato.
L’elettore può esprimere il proprio voto in due modi:

  1. tracciando un segno sul simbolo della lista (in questo modo la preferenza si trasferisce anche al candidato nel collegio uninominale sostenuto dalla lista votata);
  2. tracciando un segno sul nome del candidato nel collegio uninominale. In questo secondo caso il voto si trasferisce anche alla lista se il candidato è sostenuto da una sola lista. Se invece il candidato è sostenuto da una coalizione il voto viene distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai voti attribuiti a ciascuna lista nel collegio uninominale.

Il voto è valido anche se l’elettore decide di tracciare due segni, uno sul nome del candidato e uno sulla lista o su una delle liste a suo sostegno.

ATTENZIONE: il voto è nullo quando l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nome del candidato nel collegio uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista il cui candidato non è collegato. Non è possibile quindi il voto disgiunto.

come si vota politiche 2018

Agevolazioni di viaggio

Gli italiani residenti nel territorio nazionale o all'estero, che intendono esercitare il diritto di voto nel proprio Comune di votazione, in occasione dei prossimi appuntamenti elettorali, possono godere di una serie di agevolazioni per il viaggio.

Voto assistito

Sono da considerarsi elettori fisicamente impediti i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità ovvero gli elettori portatori di handicap semprechè gli stessi siano impossibilitati ad esercitare autonomamente il diritto di voto.
Detti elettori possono esprimere il voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, con l’assistenza di un altro elettore che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché l’uno o l’altro sia iscritto nelle liste elettorali del Comune. L’impedimento, quando non sia evidente, potrà essere dimostrato mediante esibizione di apposito certificato rilasciato, immediatamente, gratuitamente e in esenzione da qualsiasi diritto o applicazione di marche, dal funzionario medico designato dai competenti organi ell’Azienda per i servizi sanitari. Detto certificato medico deve attestare che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore.Sono altresì ammessi al voto assistito gli elettori che esibiscono il libretto nominativo rilasciato dal Ministero dell’Interno – Direzione Generale dei Servizi Civili, quando, all’interno del libretto stesso, è indicata la categoria «ciechi civili» ed è riportato uno dei seguenti codici: 10; 11; 15; 18; 19; 05; 06; 07. Per quanto concerne l’esatta interpretazione della generica espressione «o da altro impedimento di analoga gravità», nel caso in cui non venga prodotta, da parte dell’elettore, l’apposita certificazione medica, il Consiglio di Stato, in numerose decisioni, ha affermato che spetta al presidente del seggio valutare, di volta in volta, l’effettività dell’impedimento, ad esclusione delle tre ipotesi tipiche (cecità, amputazione delle mani, paralisi), che di per sé consentono l’ammissione al voto assistito. L’impedimento o handicap, in ogni caso, deve essere riconducibile alla capacità visiva dell’elettore oppure al movimento degli arti superiori, dal momento che l’ammissione al voto assistito non è consentita per le infermità che non influiscono su tali capacità, ma che riguardano la sfera psichica dell’elettore.Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido; sulla tessera elettorale dell’accompagnatore, all’interno dello spazio destinato alla certificazione dell’esercizio del voto, è fatta apposita annotazione da parte del presidente del seggio nel quale l’elettore ha assolto la funzione di accompagnatore.
Devono intendersi "elettori portatori di handicap", anche le persone con handicap di natura psichica, allorché la rispettiva condizione comporti pure una menomazione fisica che incida sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto.
Con la recente modifica di legge è caduto il vincolo che imponeva di scegliere tra parenti o cittadini risiedenti nello stesso comune il proprio accompagnatore ampliandone la facoltà di scelta: il cittadino disabile potrà scegliere liberamente da chi farsi accompagnare in cabina elettorale al momento del voto; potranno farsi accompagnare anche da persone residenti in altri comuni d’Italia.
La citata legge n. 17/2003, prevede, altresì, che l'annotazione del diritto di voto assistito possa essere inserita - su richiesta dell'interessato e corredata da apposita documentazione - a cura del Comune di iscrizione elettorale mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice sulla propria tessera elettorale nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza personale e in particolare della legge n. 675/1996 (norme sulla tutela della privacy). Questa facoltà consentirà agli interessati di essere ammessi al voto evitando di presentare il certificato medico ad ogni tornata elettorale, qualora, invece, la tessera elettorale non presenti il suddetto simbolo o codice, oppure quando l'impedimento non sia evidente, esso potrà essere dimostrato con un certificato medico - rilasciato dalle Aziende Sanitarie Locali, che attesti che l'infermità fisica impedisce all'elettore/ice di esprimere il voto senza l'aiuto di altro elettore.

Pagine di approfondimento

Nei siti qui sotto segnalati si possono trovare pubblicazioni, analisi, dati storici riferiti alle elezioni ed al sistema elettorale

Link alla home page di Eligendo, a cura del Ministero dell'Interno: http://www.interno.gov.it/it/speciali/elezioni-2018
Link alla home page di Osservatorio Elettorale, a cura del Consiglio della Regione del Veneto: http://oe.consiglioveneto.it/

Allegati

Data ultimo aggiornamento: 14/02/2018

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